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25/01/2023 ore 21:30
 
ANCORA FREDDO DA EST NEI PROSSIMI GIORNI, QUALCHE NEVICATA POSSIBILE IN APPENNINO
La grande lacuna barica, figlia dell’irruzione artica della settimana scorsa, continua a girovagare nel mar Mediterraneo, dispensando piogge e nevicate in montagna sul medio/basso versante Adriatico, Sud e Sardegna. Tale lacuna barica, nel corso dei prossimi giorni, richiamerà aria fredda questa volta dall’est Europa, con nuovo calo delle temperature che riguarderà anche il nostro territorio. L’Umbria non vedrà particolari fenomeni, in quanto risulterà distante dal raggio di azione della depressione, ad eccezione dei settori al confine con le Marche, dove sarà possibile qualche nevicata anche a quote alto collinari, sopratutto tra Venerdì e Sabato.
 
GIOVEDÌ 26/01/2023 🌤⛅️❄️
Cielo irregolarmente nuvoloso per nubi medio-alte di passaggio.
Addensamenti possibili nei settori al confine con le Marche, dove non è da escludere un po’ di nevischio intermittente oltre 700 metri.
 
TEMPERATURE: minime -1/3 massime 3/9
VENTI: deboli/moderati da nord est
 
VENERDÌ 27/01/2023🌤⛅️❄️
Cielo generalmente da poco ad irregolarmente nuvoloso in Valle Umbra. Nubi più compatte in Appennino, in particolare al confine con le Marche, dove non si esclude un po’ di nevischio o neve debole ad intermittenza, con fenomeni più corposi nel pomeriggio. Quota neve in calo dai 6/700 della mattina ai 4/500 della sera.
 
TEMPERATURE: in diminuzione
VENTI: deboli/moderati da nord est, con raffiche anche intense in montagna.
 
TENDENZA FINE SETTIMANA 🌤⛅️❄️
Prosegue il clima freddo, con sole e nuvole di passaggio in pianura sabato e addensamenti in montagna, con possibile nevischio o neve debole intermittente nei settori al confine con le Marche. Quota neve intorno ai 500 metri. Domenica cielo poco nuvoloso in pianura e irregolarmente nuvoloso in Appennino, dove al momento non sono attesi fenomeni degni di nota.
 
Nelle immagini notiamo bene lo schema barico, con alta pressione ad ovest del continente che favorirà la discesa di aria fredda da est/nord est, incentivata anche dalla depressione presente sui mari meridionali italiani.